IFF.11 RASSEGNA STAMPA

rassegna_stampa_iff11 Dispatches from the 11th Irish Film FestaCinÉireann / Aprile 2018  

 

WEB / Stampa italiana (selezione)

Storie irlandesi | FilmTv

Afghanistan in cartoon all’Irish Film Festa | L’Espresso

Irish Film Festa 2018 | il manifesto

All’Irish Film Festa arriva Paul Lynch | Corriere dello Sport

Maze – Recensione | CineClandestino

Late Afternoon – Recensione | CineClandestino

An Béal Bocht (The Poor Mouth) – Recensione | CineClandestino

Irish Film Festa 2018 – L’11a edizione | LoudVision

My Astonishing Self: Gabriel Byrne racconta l’eredità di George Bernard Shaw | The HotCorn

The Breadwinner – Recensione | i-FilmsOnline

Kissing Candice – Recensione | Players

Irish Film Festa, tutti i cortometraggi animati in programma | Impero Disney

Pomeriggio all’insegna del cortometraggio all’Irish Film Festa | Taxi Drivers

Irish Film Festa 11 | Policlic

Irish Film Festa 11 – I premi | CinemaItaliano.info

 

RADIO

Intervista al direttore Susanna Pellis | Radio Onda d’Urto [mp3]

Intervista al direttore Susanna Pellis | Radio inBlu

Intervista a Stephen Burke e Barry Ward (Maze) | Fred.fm

IFF 11 | Lo scrittore Paul Lynch

Lo scrittore irlandese Paul Lynch legge un passo tratto dal suo primo romanzo Cielo rosso al mattino (Red Sky in Morning, 2013), pubblicato in Italia dalla casa editrice 66thand2nd.

Nato a Limerick nel 1977, Lynch – già critico cinematografico per il Sunday Tribune, il Sunday Times e Film Ireland – è autore di tre romanzi: dopo Cielo rosso al mattino, The Black Snow (2014, vincitore in Francia del Prix Libr’à Nous per il miglior romanzo straniero e del Prix des Lecteurs Privat) e Grace (2017, candidato al Walter Scott Prize).

Il messaggio di Gabriel Byrne all’Irish Film Festa 2018

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L’11a edizione di IRISH FILM FESTA (21 – 25 marzo 2018) ha dedicato un omaggio Gabriel Byrne, che di recente ha ricevuto dall’IFTA – Irish Film & Television Academy il premio alla carriera.

Il festival ha proiettato due film che vedono protagonista l’attore irlandese: l’Irish Classic “Into the West” (1992), diretto da Mike Newell su sceneggiatura di Jim Sheridan, e il documentario “My Astonishing Self: Gabriel Byrne on George Bernard Shaw” di Gerry Hoban (2017), nel quale Byrne guida gli spettatori alla scoperta della vita e delle opere di Shaw.
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IRISH FILM FESTA 2018 | Cortometraggi in concorso: Live Action [parte 2]

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I registi dei cortometraggi in concorso all’11a edizione di Irish Film Festa – Selina Cartmell con The Date, Carleton Rodgers con The Jar, Denis Fitzpatrick e Ken Williams con Gustav, Edward Cleary con Lava Lisa e e Amy-Joyce Hastings con QED – ci parlano di come hanno sviluppato le sceneggiature e del lavoro con gli attori. . . .

IRISH FILM FESTA 2018 | Cortometraggi in concorso: Live Action [parte 1]

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Tra i cortometraggi in concorso all’11a edizione di Irish Film Festa ce ne sono alcuni per i quali il luogo d’ambientazione è particolarmente importante, dal Connemara di A Break in the Clouds e Native alla grigia Dublino di Marky’s Bad Week, dalla complessa Belfast di Guard e Listen alle colline della Contea di Monaghan in You’re not a Man at All.

Abbiamo chiesto ai registi di approfondire questo aspetto. . . .

IRISH FILM FESTA 2018 | Cortometraggi in concorso: Animazione

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I registi dei quattro cortometraggi d’animazione in concorso all’11a edizione di Irish Film Festa ci presentano le loro opere: Coranna di Steve Woods è ispirato a fatti realmente accaduti nel periodo della Grande Carestia Irlandese e realizzato con la tecnica rotoscopica; l’ironico Departure di Aoífe Doyle e il delicato Late Afternoon di Louise Bagnall (prodotto da Cartoon Saloon, lo studio di Song of the Sea e The Breadwinner) affrontano entrambi il tema della vecchiaia, dei ricordi e dei legami familiari; lo stilizzato The Line di Dillon Brannick, prodotto dallo IADT – Institute of Art, Design and Technology di Dublino, porta sullo schermo il rapporto tra un padre e un figlio in un momento di dolore. . . .

IRISH FILM FESTA 2018 | Il direttore Susanna Pellis presenta l’11a edizione

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C’è qualche bella novità, in questa undicesima edizione di IRISH FILM FESTA. A cominciare dal giorno in più, che ci concediamo per dare maggior respiro alla programmazione e più varietà alle nostre proposte. Così possiamo prevedere innanzitutto un appuntamento rivolto a un pubblico specializzato, oltre che agli appassionati tutti. Si tratta del convegno Making Shorts, centrato sui cortometraggi, settore dove l’Irlanda eccelle e che l’Italia quasi ignora: l’occasione, inserita a corredo del nostro concorso, è pensata per raccogliere buone pratiche, scambiare idee e informazioni. . . .

IRISH FILM FESTA 2018 | Il programma

Irish Film Festa 2018 - Il programma

 

Giunge all’11a edizione IRISH FILM FESTA, il festival interamente dedicato al cinema irlandese che quest’anno si terrà dal 21 al 25 marzo 2018, come di consueto alla Casa del Cinema di Roma.

“Mentre il cinema irlandese continua a crescere e sorprendere, il nostro festival accoglie con soddisfazione un numero sempre maggiore di film e filmmakers che arrivano anche dal Nord Irlanda. Del resto, IRISH FILM FESTA ha sempre guardato all’Irlanda come a un’isola artisticamente unita, siamo stati una manifestazione All Ireland fin dalla prima edizione”, commenta il direttore artistico Susanna Pellis.

IRISH FILM FESTA dedica, come sempre, ampio spazio ai cortometraggi: alla sezione concorso nata nel 2010 e che quest’anno comprende sedici opere, si affianca Making Shorts, un panel di approfondimento sul settore del cortometraggio nell’industria cinematografica irlandese e nordirlandese al quale parteciperanno registi, distributori e professionisti del settore. Fuori concorso sarà inoltre presentato il cortometraggio d’animazione in gaelico An Béal Bocht (The Poor Mouth) di Tom Collins, tratto dall’omonimo racconto di Flann O’Brien e premiato al Galway Film Fleadh 2017.

Tra i lungometraggi in programma all’11a edizione di IRISH FILM FESTA, vedremo invece Song of Granite di Pat Collins: un’originalissima rivisitazione del genere biopic applicata alla vita e all’arte del cantante irlandese Joe Heaney (1919 – 1984). Definito da Variety “solenne, commovente e sorprendentemente radicale”, Song of Granite ha vinto il premio per la migliore fotografia (di Richard Kendrick) al Galway Film Fleadh 2017, e ha ricevuto tre candidature agli IFTA – Irish Film & Television Awards, tra cui quella come miglior film.

Ispirato a vicende reali è anche Maze di Stephen Burke, sull’evasione di 38 detenuti repubblicani dal carcere di Long Kesh nel 1983. Saranno al festival il regista, la produttrice Jane Doolan e il protagonista Barry Ward (lo ricordiamo in Jimmy’s Hall di Ken Loach, Pursuit di Paul Mercier visto all’IFF due anni fa, L’accabadora di Enrico Pau). Maze ha ottenuto un grande successo di pubblico in Irlanda (è al momento il film irlandese ad aver incassato di più nel primo fine settimana in sala, record precedentemente detenuto da Room di Lenny Abrahamson) ed è stato candidato a quattro premi IFTA.

No Party for Billy Burns, scritto e diretto dall’esordiente Padraig Conaty, è un western contemporaneo ambientato nella cittadina di Cavan, al confine con l’Irlanda del Nord. Conaty sarà presente al festival anche con You’re not a Man at All, uno dei cortometraggi in concorso.

In anteprima italiana vedremo Kissing Candice, film d’esordio della regista di videoclip musicali Aoife McArdle appena passato al Toronto Film Festival e alla Berlinale. Kissing Candice fonde con efficacia realtà, sogno e immaginazione nel mettere in scena le fantasie di un’adolescente. Nel ruolo del padre della protagonista, l’attore nordirlandese John Lynch.

Il documentario Rocky Ros Muc di Michael Fanning racconta la vita e la carriera sportiva di Sean Mannion, pugile irlandese emigrato dal Connemara a Boston negli anni 70. Rocky Ros Muc è stato presentato all’Irish Film Festival di Boston e ha vinto il premio per il miglior documentario al Galway Film Fleadh 2017.

Handsome Devil è il nuovo film scritto e diretto da John Butler, di cui IRISH FILM FESTA aveva già presentato The Stag (The Stag – Se sopravvivo mi sposo, 2014); Handsome Devil è un delicato racconto di formazione ambientato in collegio, fra studio, rugby e importanti prese di coscienza. A fianco dei due giovani protagonisti Fionn O’Shea  e Nicholas Galitzine, spiccano Andrew Scott e Moe Dunford nel ruolo degli insegnanti.

Non si interrompe il legame tra IRISH FILM FESTA e Cartoon Saloon, lo studio d’animazione con sede a Kilkenny sempre più apprezzato a livello internazionale: dopo The Secret of Kells (2009) e Song of the Sea (La canzone del mare, 2014), al festival sarà proiettato The Breadwinner di Nora Twomey. Accolto con entusiasmo nel circuito dei festival e candidato agli Oscar 2018, The Breadwinner è tratto dal romanzo omonimo della canadese Deborah Ellis (pubblicato in Italia da BUR col titolo Sotto il burqa) e vede protagonista Parvana, una ragazzina afghana che vive sotto il regime talebano. Il film di Nora Twomey, che ha coinvolto nella produzione anche Angelina Jolie, è un’ode al potere delle storie e dell’immaginazione, portata sullo schermo attraverso un approfondito lavoro di ricerca sulla cultura visiva e favolistica dell’Afghanistan.

Nell’ambito della nuova sezione #IFFbooks, dedicata alla letteratura irlandese, IRISH FILM FESTA presenterà infine My Astonishing Self: Gabriel Byrne on George Bernard Shaw, un documentario realizzato da Gerry Hoban per RTÉ (la televisione pubblica irlandese) e BBC in cui il celebre attore Gabriel Byrne guida gli spettatori alla scoperta della vita e delle opere di Shaw. A Gabriel Byrne, che proprio quest’anno ha ricevuto il premio IFTA alla carriera, si lega anche la scelta dell’Irish Classic, Into the West (Tir-na-nOg – È vietato portare cavalli in città, 1992): scritto da Jim Sheridan e diretto da Mike Newell, il film è una fiaba moderna ambientata nel mondo dei Traveller, l’etnia nomade irlandese. Nel cast, oltre a Byrne, anche Ellen Barkin, Colm Meaney e Brendan Gleeson.

#IFFbooks prevede poi un incontro con il pluripremiato scrittore irlandese Paul Lynch, autore di tre romanzi: Red Sky in Morning (Cielo rosso al mattino, 2013), pubblicato in Italia l’anno scorso dalla casa editrice 66thand2nd, The Black Snow (2014) e Grace (2017). Lo stile di Lynch, paragonato a quello di Seamus Heaney e Cormac McCarthy, ha ricevuto apprezzamenti da affermati scrittori irlandesi come Sebastian Barry e Colm Tóibín.

 

I film di IRISH FILM FESTA 2018
Handsome Devil di John Butler
Kissing Candice di Aoife McArdle
Maze di Stephen Burke
My Astonishing Self: Gabriel Byrne on George Bernard Shaw di Gerry Hoban
No Party for Billy Burns di Padraig Conaty
Rocky Ros Muc di Michael Fanning
Song of Granite di Pat Collins
The Breadwinner di Nora Twomey
Irish Classic, Omaggio a Gabriel Byrne: Into the West di Mike Newell

 

Il calendario delle proiezioni e degli incontri

IRISH FILM FESTA 2018 | Incontro con Paul Lynch

Irish Film Festa 2018 - Incontro con Paul Lynch

 

Nell’ambito della nuova sezione di IRISH FILM FESTA dedicata alla letteratura irlandese, #IFFbooks, giovedì 22 marzo alle 19.00 ci sarà un incontro con lo scrittore Paul Lynch.

Nato a Limerick nel 1977, Lynch – già critico cinematografico per il Sunday Tribune, il Sunday Times e Film Ireland – è autore di tre romanzi: Cielo rosso al mattino (Red Sky in Morning, 2013) pubblicato in Italia l’anno scorso dalla casa editrice 66thand2nd, The Black Snow (2014, vincitore in Francia del Prix Libr’à Nous per il miglior romanzo straniero e del Prix des Lecteurs Privat) e Grace (2017, candidato al Walter Scott Prize).

Cielo rosso al mattino (2013) rievoca la vicenda del Duffy’s Cut, una delle più storie più dolorose che hanno coinvolto l’emigrazione irlandese negli Stati Uniti nel XIX secolo: 57 operai impiegati nella costruzione della ferrovia di Filadelfia morirono in circostanze misteriose nell’agosto del 1832. I corpi furono gettati in una fossa comune, attribuendo ad un’epidemia di colera la causa della morte; ma sulla sorte di quei lavoratori è emersa, solo in tempi recenti, una realtà ben peggiore.

The Black Snow (2014) è la storia di un local stranger, un irlandese emigrato in America che torna nella sua terra dove ben presto dovrà rendersi conto, anche a causa di un terribile evento, di essere percepito come ‘estraneo’ e di conseguenza essere isolato dai suoi concittadini.

Il terzo romanzo, Grace, è stato pubblicato nell’autunno dello scorso anno. Ne è protagonista una quattordicenne che la madre manda via di casa vestita da maschio perché, a causa del patrigno, lì non è più al sicuro. Il fratello più piccolo, Colly, decide di andare con lei: i due partono insieme per un’odissea attraverso il paese in cui gli effetti della Great Famine (la Grande Carestia) sono sempre più evidenti. Nei successivi cinque anni Grace diventerà effettivamente quello che la famiglia le aveva chiesto di essere: un ragazzo, addirittura un bandito; e quando farà ritorno a casa, nuovamente donna, dovrà fare i conti con il pesante fardello dei traumi subiti.

Lo stile di Paul Lynch, che Colm Tóibín ha definito “sontuoso e poetico” e che è stato paragonato a quello di Cormac McCarthy, Seamus Heaney e William Faulkner, è anche profondamente influenzato dal cinema: il rapporto fra i paesaggi e i personaggi, e la dinamica nella costruzione delle scene ricorda i migliori western di John Ford, mentre la sua fascinazione per la mancanza di controllo che gli esseri umani hanno sul proprio destino sembra provenire direttamente dalle storie di uno dei suoi registi preferiti, Robert Bresson.

Dopo Cielo rosso al mattino, anche The Black Snow e Grace sono in corso di pubblicazione dalla casa editrice 66thand2nd.

Incontro con Paul Lynch
22 marzo 2018, ore 19.00 – Casa del Cinema
Ingresso libero

Per informazioni: irishfilmfesta@gmail.com – tel.: 339 650 90 15

Per confermare la partecipazione: iffbooks_plynch.eventbrite.it

— Con il patrocinio delle Biblioteche di Roma

IRISH FILM FESTA 2018 | Making Shorts, un panel sui cortometraggi nel cinema irlandese

Irish Film Festa 2018 - Panel cortometraggi

 

Il panel Making Shorts organizzato nell’ambito dell’11a edizione di IRISH FILM FESTA (21 – 25 marzo 2018) vuole essere un’occasione di approfondimento sul settore del cortometraggio nell’industria cinematografica irlandese e nordirlandese, alla luce dei sempre più numerosi riconoscimenti internazionali e dell’attenzione che IRISH FILM FESTA ha sempre rivolto a questo segmento produttivo, con un concorso dedicato a partire dal 2010.

La produzione di cortometraggi in Irlanda è in continua crescita quantitativa e qualitativa: l’Irish Film Board, ente pubblico a sostegno della cinematografia nazionale, prevede annualmente programmi di finanziamento specifici per opere di fiction, documentario e animazione, oltre a iniziative speciali come After ’16, che per il centenario della Easter Rising nel 2016 ha commissionato nove cortometraggi sull’argomento. Per l’Irlanda del Nord, iniziative analoghe sono promosse da Northern Ireland Screen.

Ai cortometraggi sono riservati ampi spazi di programmazione nei principali festival nazionali, dei quali tre – il Galway Film Fleadh, il Cork Film Festival e il Foyle Film Festival –  hanno ottenuto il riconoscimento dell’Academy of Motion Picture Arts & Sciences e garantiscono ai propri vincitori l’idoneità per concorrere agli Oscar nelle categorie di riferimento. Ad oggi, tre opere irlandesi e nordirlandesi hanno vinto un Oscar come miglior cortometraggio: Six Shooter di Martin McDonagh (2005), The Shore di Terry George (2011), Stutterer di Benjamin Cleary (2015).

I cortometraggi rappresentano non solo un veicolo per l’affermazione di giovani autori (Ian Hunt Duffy, regista del pluripremiato Gridlock, è tra i selezionati per la piattaforma di formazione e networking professionale Berlinale Talents 2018) ma anche un mezzo espressivo scelto sempre più spesso da artisti già noti: Brendan Gleeson ha concluso di recente nel Wicklow le riprese del suo cortometraggio d’esordio come regista, Psychic, che vede nel cast anche Domhnall e Brian Gleeson, e Rory Gleeson alla sceneggiatura.

Da sempre punto di forza del cinema irlandese, gli attori sono molto coinvolti nel settore dei corti: Fionnula Flanagan è tra i doppiatori di Late Afternoon, recente cortometraggio d’animazione prodotto dallo studio di Kilkenny Cartoon Saloon (Song of the Sea, The Breadwinner) in programma ad Irish Film Festa 2018, mentre tra i corti visti e/o premiati al festival negli ultimi anni spiccano Starz di Martin McCann con Gerard McSorley (2016), Violet di Maurice Joyce con la voce narrante di Aidan Gillen (2015), Volkswagen Joe di Brian Deane con Stuart Graham (2013).

Anche la critica e il giornalismo cinematografico locale sono attenti ai cortometraggi, e in particolare Scannain, uno dei più importanti magazine indipendenti di cinema online, ha un sito secondario completamente dedicato ai corti.

Il panel di quest’anno rappresenta un’occasione unica di incontro e confronto per tutti i filmmaker italiani e gli operatori del settore, che dopo la presentazione potranno scambiare idee e progetti con i colleghi irlandesi.

Relatori:
Christine Morrow (Northern Ireland Screen)
Derry O’Brien (Network Ireland Television, distributore dei corti premio Oscar The Shore e Stutterer)
Eibh Collins (Galway Film Fleadh, short film programmer)
Moderatore: Gar O’Brien (Galway Film Fleadh)
Prevista la presenza anche di alcuni registi delle opere in concorso.

Casa del Cinema, 22 marzo 2018
ore 15:00 – 17:00  (Sala Deluxe, ingresso gratuito, traduzione simultanea)
RSVP (informazioni e accrediti):
irishfilmfesta@gmail.com – tel.: 3396509015