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Il produttore Trevor Birney e il giornalista Barry McCaffrey, coinvolti nella realizzazione del documentario di Alex Gibney No Stone Unturned, sono stati arrestati in Irlanda del Nord venerdì 31 agosto. L’accusa è di aver utilizzato per il film, dedicato al massacro di Loughinisland, dei documenti sottratti illegalmente alla polizia.

Il 18 giugno 1994 sei persone vennero uccise in un pub di Loughinisland, in Irlanda del Nord, da membri dell’Ulster Volunteer Force, un gruppo paramilitare lealista. No Stone Unturned mette in discussione la correttezza delle indagini condotte dalla polizia per individuare i responsabili del massacro.

Il National Union of Journalists ha espresso preoccupazione all’idea che “l’attenzione della polizia sia sui giornalisti invece che sulle questioni sollevate dal documentario. La protezione delle fonti giornalistiche è di vitale importanza e i giornalisti devono essere liberi di operare nell’interesse pubblico senza interferenze da parte della polizia”.

Registi, attori, giornalisti e accademici, irlandesi e non, hanno immediatamente firmato un appello a sostegno di Trevor Birney e Barry McCaffrey. I due sono stati rilasciati su cauzione. L’avvocato di McCaffrey ha definito l’accaduto “un inquietante attacco alla libertà di stampa”.

Per approfondire: Belfast Telegraph

[per l’immagine si ringrazia il regista Seán Murray]

 

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